
GIOVEDI 28 GENNAIO 2010 dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso la sede dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria Vico Vitetta, 26 si terrà una giornata formativa sul tema “Motivare gli autori di reato al cambiamento: il colloquio motivazionale”.



Scopo della giornata formativa è quello di offrire conoscenze e strumenti innovativi ad operatori penitenziari e volontari che a vario titolo operano nei confronti dei soggetti in esecuzione penale.
Per inf.: U.E.P.E. Reggio Calabria D.ssa Guglielma Puntillo
E-mail: guglielma.puntillo@giustizia.it
MOTIVARE GLI AUTORI DI REATO AL CAMBIAMENTO
Il Colloquio Motivazionale
Seminario Introduttivo
“IL COLLOQUIO MOTIVAZIONALE NELLA GIUSTIZIA PENALE”
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Il Colloquio Motivazionale, elaborato negli Stati Uniti e subito dopo nel Regno Unito negli anni '80, sta avendo larga diffusione in tutto il mondo. Viene applicato nell'ambito della promozione del benessere e dell'educazione alla salute, in particolare, negli interventi di counseling per aiutare le persone che vogliono o devono cambiare stile di vita. E' stato definito "un counseling centrato sul cliente, orientato ad affrontare e risolvere il conflitto di ambivalenza in vista di un cambiamento del comportamento".
E' propriamente uno stile di counseling, una particolare modalità di interazione con il paziente, è orientato perché ha un obiettivo determinato, che indica la direzione del cambiamento (l'abbandono o la riduzione dei comportamenti a rischio o disfunzionali). E' anche fortemente centrato sul cliente, nel senso rogersiano del termine e punta a sviluppare una atmosfera empatica, di accoglimento e comprensione, come elemento essenziale per favorire cambiamenti nel comportamento e nello stile di vita del cliente. Il colloquio motivazionale utilizza tecniche e percorsi originali attraverso i quali la trasformazione desiderabile per il cliente viene stimolata e avviata tenendo conto adeguatamente della sua visione del mondo, della sua progettualità e della sua intenzionalità.
Esso si fonda sulle risorse attuali della persona e adotta tecniche incisive per convogliare l'attenzione e le energie sul desiderio di una vita migliore, utilizzando attivamente il conflitto interiore al fine di produrre un cambiamento. Per queste ragioni il colloquio motivazionale si è dimostrato particolarmente utile nei casi in cui siano presenti difficoltà a riconoscere la gravità di un problema e nelle situazioni in cui è importante instaurare una relazione di collaborazione con persone poco motivate al trattamento e difficilmente raggiungibili con le tecniche tradizionali.
Questa condizione è particolarmente frequente nei colloqui che si svolgono, nell’ambito degli UEPE e degli Istituti penitenziari, con gli autori di reato, in cui la negazione del problema e l'ambivalenza rispetto al cambiamento sono caratteristiche molto diffuse. L'apprendimento dei fondamenti del colloquio motivazionale può costituire una adeguata formazione, in grado di guidare il professionista e l’operatore volontario nella relazione con l'utente. Esso è, d'altronde, facilmente integrabile all'interno di molte cornici teorico-professionali, potendo essere appreso ed applicato anche da persone già in possesso di una propria teoria e di una tecnica di riferimento.
La giornata di studio ha lo scopo di proporre una breve visione d'insieme dei presupposti concettuali, dello stile e delle tecniche dell'approccio motivazionale affiancando brevi illustrazioni teoriche alla sperimentazione di alcune tecniche di base del colloquio motivazionale.
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Destinatari dell’attività formativa sono;
- Responsabili di Organizzazioni di volontariato che collaborano con l’U.E.P.E. nei progetti di giustizia ripartiva. Assistenti Sociali dell’U.E.P.E. Direttori, Educatori, Esperti Istituti Penitenziari. Referenti SERT .
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La giornata di formazione sarà guidata da “Valerio Quercia”
Il formatore
Valerio Quercia è Assistente Sociale Specialista ed è membro del “CMC Italia” (Associazione Italiana Formatori al Colloquio Motivazionale), ha sostenuto specifici training riconosciuti a livello internazionale ed è abilitato all'insegnamento del colloquio motivazionale dallo IAMIT – Associazione Internazionale dei Formatori al Colloquio Motivazionale - costituita presso Università del New Mexico, Albuquerque, U.S.A.
Lo IAMIT raggruppa i più conosciuti ed accreditati formatori al colloquio motivazionale tra cui: William R. Miller, Albuquerque, USA - Stephen Rollnick, Cardiff, Galles - Pip Mason, Birmingham, Inghilterra - Rik Bes, Hilversum, Olanda - Jeff Allison, Leeds, Inghilterra – Astri Brandell-Eklund, Stoccolma, Svezia - Cristiana Fortini , Bruxelles, Belgio - Alison Bell, Leichardt, Australia.
Negli ultimi anni ha tenuto numerosi corsi di formazione commissionati da ASL, Ministeri, ed enti privati.Ha scritto diversi articoli apparsi su riviste specializzate ed ha tradotto in italiano articoli e libri.Tra questi in particolare:
- S. Walters ed altri “Motivare gli autori di reato al cambiamento”, Carocci Faber, 2008
- W. Miller e S. Rollnick “Il colloquio motivazionale – Preparare la persona al cambiamento” Erickson, 2004.
- S. Rollnick ed altri “Cambiare stili di vita non salutari” Erickson, 2003.
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