
La nuova visita del presidente della Repubblica Napolitano è un segno di grande attenzione per la terra di Calabria. Queste le parole del Vice presidente di MedAmbiente Antonio Romeo, dopo aver atteso con una delegazione di volontari l’arrivo del presidente Napolitano nella Città di Reggio Calabria, un ritorno in Calabria dopo i fatti drammatici di Rosarno. La nostra è una regione, come ha detto il Presidente della Repubblica Napolitano, molto esposta, perché c'è una presenza forte della criminalità organizzata .

"Promuovere la cultura della legalità significa combattere un certo modo di pensare". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini agli studenti reggini. "Con i progetti '+ scuola - mafia' - ha proseguito ricordando le iniziative in materia di legalità avviate in Italia - oltre 200 immobili confiscati alla criminalità organizzata sono stati assegnati alle scuole e in questo quadro voglio anche sottolineare che i docenti sono stati preziosi trasmettitori di legalità. Educare alla legalità, infatti,significa insegnare i valori della democrazia, della solidarietà attiva e della sicurezza". "
Nella Cittadina di Rosarno sono accadute ''cose brutte, pesanti'' ed è responsabilità collettiva dei realtà territoriali e dei rappresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avrebbero dovuto prevenire. Ora si deve lavorare per evitare che si ripeta'. Lo ha dichiarato il presidente della Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” Giuseppe Nunziato Belcastro, riferendosi alla Venuta del Presidente Napolitano e agli scontri con gli immigrati avvenuti nella Città di Rosarno. L’area della piana di Gioia Tauro e la provincia di Reggio Calabria sono in una situazione molto difficile ma ricca di potenzialità, che deve riscoprirsi mobilitandosi partendo dalle intelligenze e nel rispetto della legalità, del lavoro e della giustizia con il sostegno delle istituzioni. Questa nuova visita del presidente della Repubblica è un altro segno di attenzione importante per la terra di Calabria .
Dichiarazioni del Presidente Napolitano: ''Sono qui perchè io non potrei svolgere il mio ruolo - che, come dice la Costituzione, e' di rappresentare l'unita' nazionale e di esprimere fiducia nelle sorti della nostra nazione - se non sapessi di poter contare su energie come le vostre, se non sapessi di poter contare sulla vostra volontà di lotta e di riscatto. E, naturalmente, sono qui per abbracciare Rosanna Scopelliti, nel ricordo di suo padre, magistrato coraggioso, vittima di un agguato criminale come quelli di cui furono vittime, insieme con tanti altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino''. Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi a Reggio Calabria ha aperto - come riporta il sito Internet del Quirinale - il suo intervento per la Giornata della Legalità ''Insieme per non dimenticare'' promossa dalle Consulte Provinciali degli studenti della Calabria.
''Non potevo non essere qui - ha proseguito Napolitano - innanzitutto dopo quel che e' accaduto qualche settimana fa, dopo l'aggressione brutale alla sede della Procura generale presso la Corte d'Appello. Siamo solidali con il Procuratore Generale e diamo pieno sostegno a lui e ai Procuratori della Repubblica di Reggio Calabria e di Palmi, che si stanno battendo con straordinaria intelligenza, tenacia e professionalità per assestare colpi sempre più duri alla criminalità organizzata''.
Napolitano ha rilevato che ''se la 'ndrangheta, la criminalità organizzata, qui in Calabria blocca lo sviluppo della Calabria, e' il nemico principale del futuro e del lavoro per i giovani; se e' vero che la 'ndrangheta addirittura cerca di rubare la coscienza dei calabresi e conculca le loro libertà, il loro diritto a vivere serenamente, a vivere civilmente, attraverso la pratica della intimidazione, della minaccia e del ricatto; se tutto questo e' vero, ebbene, allora bisogna che sia chiaro a tutti gli italiani che la Calabria e' in prima linea nella lotta contro la criminalità, e' in prima linea nella lotta per la sicurezza e per la libertà del nostro Paese. E tutti - lo Stato nazionale, le sue istituzioni, le sue forze - dobbiamo tutti essere in prima linea con la Calabria. Credo che questo sia il messaggio da far scaturire da questo nostro incontro: tutti in prima linea con la Calabria''.
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