Primo ciak in carcere del Corto “Fuori tempo massimo”, e il cinema diventa un modello per la rieducazione dei detenuti

Pochi giorni fa si sono concluse le riprese del cortometraggio dal titolo “Fuori tempo massimo” (regia di Alberto Gatto, soggetto di Michele Geria, sceneggiatura Luisa Bellissimo).
Girato nella provincia di Reggio Calabria il corto è stato concepito in relazione all’attività di divulgazione della cultura in tutti gli ambienti sociali da parte del Direttore Artistico del Reggio Calabria Film Festival Gianluca Curti.
La cultura dunque al centro della vita sociale , anche in un ambiente difficile come il carcere, dove la mancanza di libertà stravolge la vita stessa e può precipitare l’individuo in una rovinosa spirale di autocommiserazione e di pericoloso rancore e isolamento. Tratta il tema della detenzione, lasciando aperta la porta alla speranza in una vita diversa: Simone in una notte, cambia la propria esistenza. Dopo una rissa nata quasi senza accorgersi, si ritrova a vivere la reclusione. La dura realtà del carcere, l’iniziale chiusura verso una vita che ha le sue regole, e che punisce chi le trasgredisce.
La storia di un giovane che, consapevole della pena da espiare, sceglie di guardare oltre le sbarre che ogni mattina ha davanti a sé, e concepisce un progetto: realizzare un libro di fiabe per bambini, scritto proprio dai carcerati. Un modo per sentirsi vicino al figlio che non credeva di avere, un modo per coinvolgere i compagni di cella, un messaggio di positività e ottimismo che la cultura può aiutare ad attuare. La storia è tutta ambientata entro le mura del carcere e determinante per la sua realizzazione è stata l’intesa e l’appoggio del Ministero della Giustizia, istituzione preposta all’esecuzione della pena quanto alla rieducazione del detenuto e la collaborazione del Club MedAmbiente di Roma diretto dal Presidente Alberto GATTO e della sede Nazionale di MedAmbiente Italy diretta dal Presidente Giuseppe Nunziato Belcastro con sede a Marina di Gioiosa Jonica Ente operante nel reinserimento sociale dei detenuti ed ex detenuti attraverso gli Uff. Uepe del Ministero della Giustizia.
Il cast, tutto di attori volontari, vede personaggi già in passato impegnati su questioni sociali, Rosa Pianeta, Daniela Fazzolari, Salvatore Striano. In particolare quest’ultimo, protagonista del film Gomorra, ha abbracciato d’impulso questo progetto, testimonial d’eccezione per aver passato alcuni anni della sua vita in carcere da detenuto per reati di affiancamento alla camorra e per aver poi trovato proprio nella cultura e nel teatro la propria personale metamorfosi e realizzazione. «Ho accettato di lavorare gratuitamente a questo progetto – asserisce Rosa Pianeta- perché penso che sia nostro dovere di cittadini e ancor più di noi attori trasmettere, attraverso il nostro lavoro, l’amore per la cultura come un bene per la persona ed un valore sociale». «Del resto, – continua – concordo pienamente con il nostro Presidente Napolitano che il 31 dicembre scorso, nel suo discorso alla Nazione, ha ricordato l’importanza della rieducazione del detenuto, perché sono convinta che una società può dirsi veramente democratica quando tende alla riabilitazione di chi , dopo aver scontato la giusta pena per le colpe commesse, rientra a far parte della società civile.
Bisogna lasciare aperta la speranza che la crescita spirituale e morale contribuiscano a che questi individui non commettano più tali errori da essere privati della libertà. Ma soprattutto che abbiano la possibilità in futuro di ritagliarsi un ruolo all’interno del vivere sociale».
Scheda tecnica
Un cortometraggio di Alberto Gatto

Il Regista e Presidente Club MedAmbiente “Cu.Me” di Roma Alberto Gatto
Con Lele Nucera, Rosa Pianeta, Andrea Messina, Vincenzo Muià, Salvatore
Striano, Daniela Fazzolari.
Antonio Gliozzi, Elena Fonga, Maria Parise, Manuela Cricelli, Maurizio Della
Villa, Carlo Marrapodi, Vincenzo Scuruchi, Riccardo Fazzolari, Guido
Tassone, Fabio Macagnino, Giuseppe Pavone.
Prodotto da Minerva Pictures e Associazione Culturale E20
In collaborazione con Bird Production;
Patrocinato da: Comune di Reggio Calabria Assessorato Politiche Sociali
Partner: Federazione Internazionale Medambiente e Comune di Gioiosa
Jonica (RC);
Regia: Alberto Gatto;
Aiuto regia: Vincenzo Caricari;
Segretaria di Edizione : Caterina Taccone
Soggetto: Eleonora e Michele Geria;
Sceneggiatura: Luisa Bellissimo;
Direttore della Fotografia e Montaggio: Bernardo Migliaccio Spina;
Suono presa diretta: Pino Gambardelli;
Scenografia: Gabriella Maiolo;
Trucco: Roberta Laudani;
Ass. Scenografia: Jonny Circosta;
Operatore Luci: Krasimir Antonov;
Produttore esecutivo e Organizzazione generale: Michele Geria;
Musiche: Scialaruga
Elettricista: Luigi Armone;
Fotografi di scena: Frank Armocida, Antonella Logozzo;
Catering: Eros Ameduri
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