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Centri storici abbandonati, strade invase dalle macerie, 30 mila ancora sfollati, 15 mila senza lavoro. Nuovi alloggi già deteriorati. Viaggio nei luoghi martoriati dal terremoto. Sedici mesi dopo le scosse ![]() Qualcuno ha chiamato per nostalgia il numero della sua casa pericolante. E un bel giorno ha sentito rispondere. "Chi parla?". "Chi parla? Ma chi sei tu?". Quello dell'Aquila è stato il primo grande disastro italiano nell'era della comunicazione. E la comunicazione non può aspettare. È per questo che Telecom, secondo quanto è stato detto ad alcuni sfollati dallo sportello clienti, sta assegnando ad altri i numeri dei contratti sospesi dopo il terremoto. Comincia così l'oblio. Ti cancellano dall'elenco telefonico. Non dalle bollette di abbonamenti tv, luce, gas che continuano ad arrivare. Almeno in città c'è il popolo delle carriole a tenere vivo il ricordo su cosa non è stato fatto. Ma nei paesi della provincia come Sant'Eusanio Forconese, Castelnuovo, Poggio Picenze i centri storici sono giorno dopo giorno sempre più estranei. Sempre più lontani dalla quotidianità. Immagini spettrali di un mondo ora rinchiuso dentro le facciate di legno pressato delle new town. Ci siamo giocati anche la seconda estate per avviare i lavori. Tra un mese in Abruzzo arriveranno il freddo e il maltempo. Se ne riparla dopo il prossimo inverno. E nessuno può ancora prevedere quando torneranno abitabili quei comuni: il 2015, il 2030, mai? Lo show ha funzionato. Hanno dato appartamenti dignitosi e casette di legno a 18 mila persone e, a guardarle dal resto dell'Italia, sembra che tutti abbiano avuto un tetto. Invece il grosso resta ancora da fare. Rimuovere le macerie, avviare la ricostruzione vera nei centri storici, i più colpiti. E soprattutto riportare in città quanti si trovano nelle stesse condizioni di sedici mesi fa: 15 mila senza lavoro e 30 mila sfollati di cui 3.500 ospitati ancora negli alberghi sulla costa adriatica, secondo i dati calcolati a inizio agosto dal Comune dell'Aquila. Da quando il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha passato i poteri di commissario delegato al presidente della Regione, Gianni Chiodi, i cittadini abruzzesi sperimentano ogni giorno cosa significhi il motto stampato sullo stemma del capoluogo: "Immota manet" c'è scritto, resta ferma. E infatti nei centri storici dei paesi non si muove nulla. Scavalcate le transenne che sbarrano le strade ci si ritrova a camminare su macerie e pezzi d'arredamento calcificati. Si fatica a capire dove finivano le case e cominciavano le vie. Erbacce e rovi ricoprono di verde e fiori selvatici la distruzione. Uno specchio rotto appeso alla parete. Un triciclo schiacciato dalle pietre. La culla di un bimbo. Lo scricchiolio di una persiana sbattuta dal vento. Si sale e si scende tra cumuli e voragini. Un odore umido di cantina e sabbia bagnata si diffonde dalle finestre senza vetri. A Poggio Picenze la foto di quella notte è immortalata nei panni stesi ad asciugare al balcone di una casa che non c'è più. Un lavandino continua a gocciolare. Il lampione stradale ti guarda dal basso, piegato in due, spento per sempre un anno e quattro mesi fa.
Tuesday, 24 August alle 18:25:47 - Inviato da redazione>>
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![]() La Tanzania ospiterà dal 24 al 26 febbraio una conferenza mondiale sui cambiamenti climatici. ![]() Organizzata tra gli altri dal Servizio nazionale per la Protezione ambientale, la conferenza esaminerà, alla luce del recente vertice di Copenhagen, le strategie da adottare per ridurre gli effetti del surriscaldamento del pianeta. Nella capitale Dar es Salaam arriveranno da ogni parte del mondo rappresentanti di organizzazioni governative e non, studiosi, politici e ricercatori. Alcune sessioni speciali dedicate ai cambiamenti climatici in Africa, spiegano gli organizzatori, esamineranno i fenomeni della desertificazione e delle ripercussioni sull'ambiente causate dallo sfruttamento delle risorse naturali da parte delle multinazionali.
Thursday, 11 February alle 19:01:49 - Inviato da redazione>>
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![]() ”Gli episodi ultimi, quelli di Rosarno in Calabria, hanno reso evidente la debolezza del sistema di accoglienza e d’integrazione. E' stata una lotta tra poveri e chi maggiormente è stato sconfitto è stato il più povero: l'immigrato". Lo afferma il presidente della Federazione Internazionale Mediterraneo & Ambiente- MedAmbiente, Giuseppe Nunziato Belcastro. "Occorre ricreare - afferma il presidente - un clima di maggiore e migliore accoglienza, superando le tentazioni di xenofobia, che produce paura, mortificazione dell'umano, perdita di speranza. ![]() All'indomani di giorni di violenti scontri tra lavoratori migranti e cittadini di Rosarno, che hanno portato alla fuga o al trasferimento forzato di oltre un migliaio di immigrati, MedAmbiente ha espresso il timore che le autorità italiane non stiano tutelando i diritti economici e sociali dei migranti e non li stiano proteggendo dalla crescente ondata di xenofobia e violenza a sfondo razziale. L'organizzazione di promozione sociale teme anche che molti dei migranti sfollati, rimangano a rischio di subire ulteriori violazioni. Gli scontri di Rosarno sono iniziati dopo che, gli occupanti di un'automobile avevano sparato contro due lavoratori migranti con un fucile ad aria compressa. Dopo questo episodio, diverse centinaia di migranti hanno dato vita a una manifestazione lungo le vie della città, protestando contro il trattamento discriminatorio e le misere condizioni di vita, dando fuoco a delle vetture e scontrandosi con le forze dell’ordine. Il giorno dopo, gli abitanti del luogo Calabrese hanno bloccato le strade della Cittadina e occupato la sede Municipale. Due immigrati sono stati colpiti duramente con spranghe, cinque investiti e due feriti con fucili a pallini. Al termine degli scontri, quasi 60 persone tra migranti, rosarnesi e agenti delle forze dell’ordine hanno dovuto ricorrere a cure ospedaliere. L'ordine è stato ristabilito nella Città di Rosarno dopo la partenza di parte dei lavoratori migranti, centinaia dei quali trasferiti immediatamente dalle autorità.
Wednesday, 13 January alle 09:15:57 - Inviato da redazione>>
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Sul fronte delle politiche nella lotta ai cambiamenti climatici l’Italia è terzultima - su 57 nazioni. Lo rileva l'Indice sul clima 2010 del Germanwatch, presentato questa mattina al vertice Onu di Copenhagen. La ricerca, condotta annualmente dall'associazione tedesca in collaborazione con la rete delle associazioni ambientaliste Can Europa (Climate action network), valuta le performance sul clima dei 57 Paesi che, insieme, sono responsabili di oltre il 90% delle emissioni del pianeta. Lo studio si sofferma su più aspetti: quantità di gas a effetto serra emessa, politiche energetiche e 'accorgimenti verdi'. Su quest'ultimo punto, il documento e' inappellabile: peggio di noi solo Canada e Arabia Saudita. Anche per quanto concerne la produzione di CO2, l'Italia non e' proprio un paese modello: e' infatti 44esima su 57 nazioni. L'indice, che prende in considerazione il livello delle emissioni di anidride carbonica di ogni Paese e i trend delle emissioni nei principali settori (energia, trasporti, industrie, residenziale), premia Brasile, Regno Unito, Svezia e Germania, le prime classificate. Altro passaggio at Copenhagen è l’attacco frontale della Bolivia alla conduzione danese della COP15. In risposta alla notizia che un gruppo 'selezionato'di paesi abbiano cenato insieme per concordare un accordo negoziale, e dopo la decisione della presidenza di tenere consultazioni informali 'senza alcun processo democratico e partecipativo', Pablo Solon, ambasciatore della Bolivia presso le Nazioni Unite, nell'incontro quotidiano con la stampa ha chiesto 'un processo trasparente, democratico ed inclusivo. Sembra che i negoziatori vivano dentro Matrix - ha accusato - mentre la negoziazione vera avviene nelle 'green room', sedi separate in tavole piccole con ospiti selezionati'. Il presidente danese della Conferenza, critica Solon, 'dice che la partecipazione alle consultazioni informali sarà basata sulla partecipazione regionale, ma non ha indicato come verrà costruita. Stanno creando un processo parallelo non democratico da cui pescare solo alcuni Paesi'. Importante la presenza dell'ex vicepresidente americano Al Gore, accolto come una rock star dal pubblico di Copenaghen dove è arrivato oggi per convincere i leader a trovare un accordo sul clima e lanciare l'ennesimo allarme sul riscaldamento globale. Al Gore, paladino degli ecologisti americani, ha messo in guardia i delegati alla conferenza organizzata dalle Nazioni Unite che il cambiamento è già in atto e che la calotta polare artica potrebbe scomparire, nelperiodo estivo, già tra 5 o 7 anni. Come da abitudine il premio Nobel ha mostrato i dati di due nuove ricerche con le sue slide, alla presenza dei ministri degli Esteri di Norvegia e Danimarca. Il "profondo nord" è secondo Gore una delle aree più a rischio del pianeta, dove le temperature sono salite al doppio della velocità rispetto alla media. "C'è il 75% di possibilità che entro 5 o 7 anni l'intera calotta polare artica scompaia durante l'estate", ha detto l'ex vicepresidente americano, che nei giorni scorsi è stato in contatto diretto con le basi scientifiche del polo nord per ricevere gli ultimi dati aggiornati. ''La Conferenza di Copenaghen rischia di trasformarsi in un fallimento a causa degli egoismi dei singoli Paesi''. Lo ha detto l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco, alla conferenza dell'Onu, in corso a Copenaghen, in qualità di coordinatore degli assessori regionali all'Ambiente d'Italia. Della delegazione farà parte anche il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. L'assessore Greco ha evidenziato ai giornalisti il ruolo della Calabria nel settore ambientale, anche rispetto alla conferenza in corso. Evidenziando che la regione ''partecipa con la consapevolezza di essere la più virtuosa tra quelle italiane per la sottrazione di CO2. Siamo intenzionati - ha dichiarato Greco - a condurre una battaglia per farsi riconoscere i crediti per le quote di emissione di CO2 derivanti da progetti di riduzione delle stesse. Si tratta della principale misura adottata dall'Unione Europea per adempiere agli impegni presi, ratificando il protocollo di Kyoto. Per questo motivo, la Regione promuoverà un ulteriore crescita delle energie rinnovabili, sia attraverso la realizzazione e la gestione efficiente di filiere industriali integrate, sia mediante l'installazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili''. Alcune domande al Presidente Nazionale della Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” -MedAmbiente Giuseppe Nunziato Belcastro sul “Vertice di Copenaghen sul Clima” che riportiamo di seguito: PERCHÉ LA CONFERENZA È COSÌ IMPORTANTE? La Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente”, MedAmbiente, Organizzazioni Non Governative, Associazioni Ambientaliste, Enti di Ricerca, Scienziati e Climatologi di tutto il mondo avvertono che per realizzare un cambiamento radicale nelle emissioni globali di gas a effetto serra abbiamo a disposizione un periodo di tempo limitato: non più di 10-20 anni. Se non dovessimo riuscirci, il clima ne risulterebbe probabilmente destabilizzato per molto tempo, con gravi ripercussioni sull'approvvigionamento idrico e alimentare, nonché un aumento della frequenza e un'intensificazione delle catastrofi naturali. Anche le conseguenze economiche sarebbero enormi. Occorre inoltre evitare che allo scadere del Protocollo di Kyoto nel 2012 manchi un documento di riferimento.
Tuesday, 15 December alle 11:48:20 - Inviato da redazione>>
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![]() Care amiche e cari amici, tanti auguri di Buone feste e felice e prospero 2010 ![]() ![]() E’ un piacere per me, quale Presidente della Federazione Internazionale Mediterraneo & Ambiente “MedAmbiente”, rivolgere a tutti Voi e alle Vostre famiglie l’augurio d’un Buone feste e di un fortunato anno 2010, a nome personale e dell’intera Associazione . La Federazione , in questi ultimi anni di attività sotto la mia Presidenza, con l’impegno di tutti i suoi presidenti locali e regionali, dirigenti volontari e attivisti, sta portando avanti un ambizioso progetto per avvicinare sempre più i giovani ad amare il mediterraneo e l’ambiente. Il programma di lavoro della Federazione, già dal prossimo anno, metterà in cantiere iniziative efficaci per far crescere le relazioni sociali e culturali con altre Associazioni Italiane ed estere, per avviare nuove opportunità di collaborazione con altri enti, attraverso azioni positive rivolte ai giovani e meno giovani. Faremo in modo d’essere sempre più presenti per realizzare una nuova stagione di intensi e utili rapporti tra i Club e i soci, dentro e fuori l’Italia. MedAmbiente è diventata una Organizzazione Sociale che si stà facendo apprezzare per il suo ordinato sviluppo, per i valori e le finalità, per la freschezza dei progetti realizzati, per la quantità e la qualità di gente coinvolte per la crescita dei soci e degli attivisti. Una scommessa davvero straordinaria, dove passato e presente edificano le fondamenta per un grande futuro di tutta la Federazione. Vi giunga, dunque, il saluto caloroso mio e dell’Associazione. Il domani che ci attende sarà molto operoso, ma siamo certi ci saranno soddisfazioni importanti per le cose che insieme sapremo costruire per il futuro nostro, dei nostri figli e della pace nel Mediterraneo. In questi giorni ho inviato a tutte le Sedi di MedAmbiente una e-mail nella quale invito tutti a collaborare attivamente e quotidianamente, indicandoci i progetti futuri e il responsabile-corrispondente dell’invio delle notizie x il sito Web www.medambiente.it. Arrivederci al più presto e buona e proficua collaborazione a tutti. Giuseppe Nunziato Belcastro Presidente Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” BUONE FESTE
Sunday, 13 December alle 08:33:29 - Inviato da redazione>>
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Artisti romeni nella cultura italiana Video documentari a cura di Maria Stefanache, seconda edizione 7 giugno 2009 MILANO “Il mondo nel pallone” Triangolare internazionale di calcetto presso il campetto Don Milani , dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Durante la giornata si affronteranno 3 squadre di giovani italiani e stranieri tra i 10 e i 17 anni. 10 giugno 2009 Gioiosa Jonica L'Europa prima e dopo il 1989. Prospettive transnazionali e comparative sull'Europa Orientale e Occidentale L'impatto degli eventi del 1989 e le trasformazioni che hanno determinato in Europa e nel mondo Dal 10 al 12 giugno 2009 PADOVA Novità Testo Unico: Vieni a Bologna, ad "AmbienteLavoro", sarai aggiornato su tutto! 10, 11 e 12 Giugno Fiera di Bologna. Storie d'Albania Intervento degli scrittori albanesi Ylljet Alicka e Visar Zhiti al 15° Festival internazionale di Poesia di Genova 13 giugno 2009 GENOVA
Saturday, 06 June alle 10:17:49 - Inviato da redazione>>
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![]() Una giornata dedicata alla Terra, consacrata alla riflessione sul suo stato di salute e alla sensibilizzazione e all'informazione dei, in che condizioni versa il nostro pianeta? E' paradossale ma il disastro finanziario globale e la recessione conseguente hanno dato un pò di respiro al nostro pianeta. In America, da San Francisco a New York, i pendolari costretti a risparmiare riscoprono in massa i mezzi pubblici meno inquinanti, metropolitane e treni. Centinaia di navi portacontainer, a Hong Kong e Yokohama, Seul e Singapore, sono ferme per il crollo del commercio mondiale: anche lo smog del trasporto marittimo si riduce. In Europa 150 città hanno aderito al movimento delle Transition Town, che applicano una strategia sistematica per la riduzione dei consumi energetici.
Monday, 27 April alle 11:57:42 - Inviato da redazione>>
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![]() Auguri carissimi Giuseppe Nunziato Belcastro Presidente Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente”
![]() Centro Mariapoli di Castelgandolfo 17-19 aprile 2009 Sostenibilità ambientale: Coscienza e partecipazione nella gestione dei rifiuti. Il modello evolutivo dell’uomo secondo la prospettiva ecologica. AMBIENTE, RIFIUTI, PARTECIPAZIONE Congresso con convegni di approfondimento, in dialogo con: Stefania Papa (Università Napoli); Giuseppe Giaccone (Università di Catania); Sergio Rondinara (Gregoriana Roma); Luigino Bruni ( Bicocca Milano); Alberto Lopresti (Università Molise); Natale Arcuri (Università Calabria); Salvatore Di Gregorio (Università Calabria); Giuseppe Nunziato Belcastro (Fed. Internazionale Mediterraneo & Ambiente) Venerdì 17 aprile ore 16:00 Introduzione e presentazioni (EcoOne); 16:30 “Arte di amare”; 16:45 L’arte di amare e gli stili di vita; Sessione 1: Sostenibilità ambientale. 17:00 Il ciclo dei rifiuti; 17:45 Il ciclo del carbonio e del calcio in natura: un modello per la gestione dei rifiuti; 18:30 Dialogo con i relatori Sabato 18 aprile ore 9:00 Sessione 2: Sostenibilità socioeconomica. Introduzione (EcoOne); 09:15 Costi sociali ed economici dei rifiuti; 10:00 Dialogo con il relatore; 11:15 Critica al consumismo; 12:00 Dialogo con il relatore. Sessione 3: Sostenibilità e partecipazione. 16:00 Sostenibilità e stili di vita nei consumi (EcoOne); 16:45 Dialogo con il relatore; 18:00 Sostenibilità e politica nella questione dei rifiuti; 18:45 Dialogo con il relatore; 19:15 Presentazione dell’Istituto Universitario Sophia Domenica 19 aprile 0re 9:15 Sessione 4: Sostenibilità in azione. Introduzione (EcoOne); 09:30 Esperienze di partecipazione nella gestione dei rifiuti; 11:00 Dialogo; 11:30 Comunicazioni e conclusioni
Saturday, 04 April alle 10:16:34 - Inviato da redazione>>
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![]() Importante incontro tematico coordinato dall’Associazione Civitas Solis con l’innovativo metodo del world café rivolto ai giovani della Locride, alle associazioni, ai rappresentanti delle consulte giovanili e ai partner del progetto provenienti da Francia e Spagna. Progetto transnazionale Youth partecipation in decision making process as basis of active citizenship Presenti rappresentanti di MedAmbiente e dei Comuni e delle consulte di Marina di Gioiosa Jonica ,Bivongi, Brancaleone, San Luca, Sant’Ilario dello Jonio, Locri, Gerace e Roccella Jonica.
Thursday, 05 March alle 09:22:12 - Inviato da redazione>>
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![]() medAmbiente berichtet sechsmal jährlich über richtungweisende Konzepte und Gestaltungstrends aus den Bereichen Einrichtung, Innenarchitektur, Architektur und Service. Mit einer Auflage von 20.000 Exemplaren adressiert medAmbiente die relevanten Akteure im Gesundheitswesen: Sowohl Entscheider und Meinungsbildner in Krankenhäusern, Kliniken, Arzt- und Praxiseinrichtungen, Reha- und Kurkliniken, Sanatorien, Senioreneinrichtungen, Gesundheitszentren, Medical-Wellness-Hotels, als auch Architekten, Innenarchitekten und Planungsbüros, sowie Industrie und Handel profitieren von der hohen Relevanz und Aktualität der Beiträge. Mit ihrem besonderem Format, einem exzellenten Layout und einer breit gefächerten Zielgruppe ist medAmbiente daher ein ideales Kommunikationsinstrument für das Marketing. Per Inf. www.pro-4-pro.com
Wednesday, 25 February alle 10:17:24 - Inviato da redazione>>
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La "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler indegni di vivere La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945. Gli ebrei deportati dall' Italia e dal Dodecaneso furono 8.566, di cui 5.557 morirono di stenti o nelle camere a gas. Nella "Giornata della memoria" si ricordano anche quanti lasciarono la vita ad opera del fascismo e del nazismo durante gli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale e, durante questo conflitto scatenato in Europa dalla Germania, e in Asia dal Giappone, cui si affiancò, in Europa e in Africa, l' Italia di Mussolini. Mai nella storia dell' umanità vi era stata una catastrofe di tale portata provocata da esseri umani. Nelle guerre d' invasione e coloniali, nella Guerra di Spagna e nella prima fase della Seconda Guerra Mondiale i militari italiani sacrificati dal fascismo furono circa da 400 a 500 mila tra morti accertati e dispersi. Nella seconda fase, dopo l' 8 settembre 1943, con l'invasione del nostro territorio da parte della Germania, cui si unirono i collaborazionisti della Repubblica di Salò, la Resistenza ebbe 53,500 partigiani e patrioti uccisi, più di 40mila militari morirono nei lager nazisti, 87 mila nel corso della campagna d' Italia del Corpo Italiano di Liberazione inquadrato nelle forze armate degli Alleati, 52.127 civili morirono a causa delle stragi nazifasciste o sotto i bombardamenti.
Friday, 30 January alle 11:10:59 - Inviato da redazione>>
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Iniziativa per le scuole "Vorrei una legge che… ! in Italia”, Città europea della scienza a Parigi”, Concorsi “GIOVANI TALENTI CERCASI” a Pisa, Il Parlamento europeo parla ai ragazzi con “Europa Giovane” a Reggio Calabria, Concorso “Il coraggio delle donne” in Italia ![]()
Tuesday, 18 November alle 10:53:22 - Inviato da Redazione>>
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Il Presidente Giuseppe Nunziato Belcastro, i dirigenti, i volontari della Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” di Marina di Gioiosa Jonica sono felicissimi di festeggiare i tuoi 23 anni e il tuo primo compleanno in Italia. Ti auguriamo di trovare tanti amici e di essere sempre circondata da tanto affetto. (Flessy Adode è una delle ospiti beneficiare del progetto per i richiedenti asilo politico, coordinato dalla Cooperativa Sociale Mistya coordinata dalla Dott.ssa Carmela Santo e in convenzione con il comune di Riace).
Tuesday, 11 November alle 15:24:05 - Inviato da Redazione>>
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![]() Ricerca volontari interessati e motivati per i seguenti progetti in: Spagna ,Danimarca , Islanda , Portogallo, Francia , AFRICA, AMERICA LATINA,
Monday, 21 July alle 08:49:54 - Inviato da redazione>>
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Tuesday, 22 April alle 08:56:50 - Inviato da redazione>>
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Breve visita in Macedonia per i due Dirigenti della Federazione Internazionale Mediterraneo & Ambiente, recatesi nella Regione balcanica per realizzare un visita propedeutica alla realizzazione di uno scambio giovanile che si terrà qui nella prima metà del prossimo mese di luglio. ![]() Visita prevista dal progetto e con lo scopo di pianificare tutte le attività, organizzare la logistica, prevenire e risolvere i possibili problemi che si possano presentare durante la realizzazione dello scambio.
Friday, 15 June alle 19:32:01 - Inviato da redazione>>
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Terminato con successo, presso la Federazione Internazionale Mediterraneo & Ambiente, il progetto “Job Shadow”, finanziato dal Programma “Youth in Action” della Commissione Europea. ![]() Il progetto prevedeva l’invito di due rappresentati dell’Associazione Serba, Balkanidea di Novi Sad, con lo scopo di confrontare due diverse realtà associazionistiche, con diverse metodologie di lavoro, per poter trovare nuove strade di cooperazione e sviluppare la formazione e l’informazione alla cittadinanza attiva, offrendo così a ragazzi, provenienti da difficili contesti sociali, nuove opportunità di mobilità in ambito europeo.
Friday, 15 June alle 19:04:38 - Inviato da redazione>>
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Festeggiamenti del 9 Maggio 2007 per la Giornata internazionale dell’Europa denominata “ L’Europa siamo Noi”. La manifestazione si svolgerà contemporaneamente presso le scuole del Comune di Melito Porto Salvo in Italia e presso l’Università di Bucarest in Romania, organizzata dalla Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” diretta da Giuseppe Nunziato Belcastro e dall’Associazione “Pame Ambro” Onlus presieduta da Peter Ofmann, in collaborazione con MedAmbiente Italia, MedAmbiente Romania, con Palmo di Rupe Società Cooperativa Sociale, con I.S.E.S.P Istituto Superiore Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria, Facoltà Universitarie di Bucaret e il patrocinio del comune di Melito Porto Salvo. Di rilievo la partecipazione del Console del Marocco Nicola Chiaravalloti.
Come festeggiamo: Workshops, mostre e conferenze “Scambi giovanili, diversità, mobilità, lavoro, studio, cultura, musica e arte” per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado italiane e seminari, concerti, incontri formali e informali per i giovani dell’Università Rumena di Bucarest .
Thursday, 26 April alle 15:27:38 - Inviato da redazione>>
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Il disastro della portacontainer Napoli, che ha rilasciato in mare un quantitativo imprecisato di carburante nel canale della Manica e ha perso circa 200 container il cui contenuto non e’ ancora del tutto chiaro, e’ solo l’ultimo segnale che il clima e’ impazzito. Il legame tra questo, e molti altri disastri, e il cambiamento climatico e’ piu’ che evidente. Nel Nord Europa, non si era mai vista una tempesta paragonabile a Kyrill. Molte navi si sono fermate, ma la Napoli ha deciso di imboccare il Canale della Manica. E' uno degli stretti piu’ pericolosi dove si sono verificati numerosi incidenti, dalla Torrey Canyon (1967) alla Amoco Cadiz (1978) e dagli anni Settanta il traffico e’ regolamentato in maniera severa per evitare collisioni tra le imbarcazioni.
“Oggi le vecchie regole non bastano piu’ afferma Giuseppe Nunziato Belcastro, Presidente Federazione Internazionale “Mediterraneo & Ambiente” Occorre avere il coraggio di chiudere alla navigazione gli stretti quando necessario per prevenire incidenti come questi”.
Friday, 26 January alle 12:42:46 - Inviato da redazione>>
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